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23 giugno 2008
NUCLEO
-“Come ti senti?”
-“Ora va già meglio”
-“Te l’avevo detto che ti saresti ripresa dopo poco”
-“Ora mi sento in Paradiso”
Gli orgasmi che lui le ha regalato l’hanno sfinita, appoggia la testa in quel mondo ovattato dove i confini non sono più palpabili. Respira a pieni polmoni l’assenza di vita. I pensieri storditi dal piacere. La pelle ancora tremula di godimento. È il primo giorno d’Estate, ma quella stanza è senza tempo. Senza una dimensione reale. Solo un’unica pelle: la loro pelle, amalgamata dal piacere. Un connubio di odori, umori, respiri, battiti. Il sonno li cattura. I corpi rimangono immobili. Le epidermidi si allontanano , le anime si intrecciano, nella notte dialogheranno mute. Viaggeranno leggere, superando i confini, esploreranno i meandri celati, illumineranno i reconditi angoli bui, colmeranno i vuoti. Al risveglio non ci saranno parole a ricordare questo errare onirico, ma emozioni nuove li invaderanno.
-“Buongiorno tesoro”
Lo abbraccio e mi sembra di essergli appartenuta da sempre.
| inviato da AnimaLinda il 23/6/2008 alle 14:22 | |
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7 febbraio 2008
LA CHATTE D'OR
| inviato da AnimaLinda il 7/2/2008 alle 15:21 | |
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12 settembre 2007
UN ANNO IN PIU'
| inviato da AnimaLinda il 12/9/2007 alle 0:43 | |
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17 luglio 2007
SHE'S BACK (MAYBE)

| inviato da AnimaLinda il 17/7/2007 alle 20:10 | |
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15 giugno 2007
PASSIONE CONTINUA
Fui. Sono. Sarò. La tua lacrima al tramonto.

| inviato da AnimaLinda il 15/6/2007 alle 11:3 | |
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19 aprile 2007
SILENZIO
La sera faccio jogging al tramonto, per smaltire tutto l’accumulo di tensioni che durante la giornata si avvinghia inevitabilmente alla pelle. Ho decisamente un’ottima compagnia, me ne sono resa conto ieri, mentre abbandonata sulla panca, ondeggiavo il bacino per rinforzare masse muscolari ed ho sentito degli occhi puntati su di me. Erano grigi. O forse a quell’ora lo diventano. Quando la luce ci abbandona e l’oscurità ci viene a reclamare. Ogni giorno poco prima dell’una , quando la mattinata è ormai consumata, mi siedo sulla panchina di fronte al mare per baciarmi un po’ col sole. Un’idea sposata da molti, dai professionisti in giacca e cravatta che allentano le tensioni assaporando il tepore della Primavera. Volti conosciuti, molto spesso. Ci scambiamo quelle chiacchiere un po’ vane a metà tra il formale e lo sciocco. Forse per non sentirci soli o forse per condividere la piacevolezza dei momenti di rilassatezza ricercata. Oggi ho portato un libro con me. Ho così bisogno di silenzio. Sono violentata dalle parole.
(gli auguri a lui però sono un dovere così piacevole…auguri splendido quarantenne …ancora per poco…)
| inviato da il 19/4/2007 alle 11:40 | |
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11 aprile 2007
LA NOSTALGIE
Questa volta siamo in patria, come anni fa quando era così bello ,camminare con te nei vicoli antichi della città , sotto gli umidi archi ,fra i regali palazzi. A casa, sono a casa e mi sento a casa, ma mi sentivo a casa anche in “terra straniera”, allora ti guardo e penso che non sono i posti, i loro odori, i nomi delle vie che conosci a memoria, come le singole scritte sui muri, ma le persone, a regalarti questo caldo ed avvolgente senso di appartenenza ai luoghi. Ti guardo, parliamo, ti ascolto e mentre ti ho così vicino, già mi manchi, perché penso che il giorno dopo sarai su un aereo, che ti porterà via, nuovamente. .. ...il giorno dopo è oggi e l’aereo in questo momento sta abbandonando la pista, inizia il suo volo e tu mi manchi e mi manca casa.

| inviato da il 11/4/2007 alle 13:56 | |
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14 marzo 2007
(.I)DEA
C’è chi accoglie semplicemente le mie parole e chi invece riesce ad udirne anche la melodia…Grazie di esserci, non semplicemente perché ci sei, ma per come ci sei.
“Leggendo versi già noti scopro che sei in molte donne, nelle molte eroine incontrate da Ulisse nel suo cammino. Richiami la vergine Atena amante di una mente mortale di quella che lo rende speciale. Ricordi Penelope regina che attende ma non per dovere reggendo nelle sue mani il regno ed ingaggia una lotta cortese coi suoi tracotanti amatori. Sei anche nella splendida Circe che libera con filtri ed incanti il lato oscuro dei maschi e gli rende l'aspetto reale. Sei anche in Calipso divina pronta a rendere felice il suo uomo giunto dal mare a donargli speranza immortale. Mi sembri a volte Nausica, la fanciulla in vigile attesa di un uomo che la sappia destare e lo trova ma le sue bianche braccia le ritornano vuote al suo seno. Sei in tutte queste eroine ma sei soprattutto in un sogno, le sirene che dietro la bruma non si vedono ma se n'ode il canto. E a quel canto tu rassomigli. Alla promessa che esso contiene, ma il cui prezzo forse è assai alto e non v'è Ulisse che voglia rischiare”

| inviato da il 14/3/2007 alle 21:1 | |
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21 febbraio 2007
SCORCI DI UN'EPISTOLA
Stasera, ho un umore decisamente pessimo, andrò a pescare nel mio animo sicuramente i pensieri più foschi e creerò un sepolcreto di parole. Ti ho avvertito. Sarà la sindrome premestruale? Sarà un ginepraio di riflessioni maldestre? Sarà che forse sono la sceneggiatrice del mio impuro pensare? Strano, ma basta un secondo per cambiare le rotte, anche il cielo di stelle cadenti si azzera sull’asfalto morente. A volte, sembra che il mondo sia troppo presente nella tua vita, oserei quasi dire invadente. Altre volte è avulso e ne puoi sentire nell’aria solo la freddezza. A volte, mi sento così stanca di me, dell’ingordigia con cui tracanno la mia vita, di quel senso perenne di inquietudine, di quell’ansia di non riuscire a colmare ogni spazio della mia giornata, della paura che i miei anni vadano persi, o che siano vissuti inutilmente. Voglio raggiungere sempre un gradino più in alto. Devono avermi cucito sulla pelle, tanti anni fa, insieme ai punti di sutura, il senso di precarietà della vita. Vivo tanto, troppo, esageratamente perché alita sempre sul mio collo la consapevolezza che il trapasso può avvenire sempre.
Eppure bisognerebbe vivere ogni mattina la vita con la stessa dose di entusiasmo e di speranza, che si ha ad una prima teatrale, nell’attimo prima che si alzi il sipario. Respirare nell’aria la stessa fiduciosa ansia aspettativa. La vita in fondo è uno spettacolo e va goduto…

| inviato da il 21/2/2007 alle 11:24 | |
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INEBRIAMI CON LE TUE PAROLE:

animalinda@email.it

Vorrei essere pallida fanciulla abbandonata in un letto di soffici illusioni

Immolate al sacro tempio della parola, respiriamo i nostri pensieri...

Frammenti del mio esserci proiettati in questo recondito angolo di buio e di luce
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